giovedì 25 dicembre 2008

Natale 08

Natale era, è e sarà.
Era una festa che da bambino aspettavo con ansia, l'atmosfera tra le più speciali dell'anno, quella mezzanotte con la musica "Happy Xmas" di Lennon che s'accende, lo scambio caloroso di auguri, il dare e il ricevere non importava cosa, contava tutt'altro.
Il compleanno proprio quell'istante prima rendeva tutto ancora più importante. La trepitante attesa di quel pacco infiocchettato, il tuo giorno, tu e l'attenzione che il mondo dava a te prima del nuovo 25 dicembre, e la tua festa diventava mondiale, qualcosa per cui tutti gioiscono allo scoccare delle 00.00!
Oggi, il Natale mi è risultato a mala pena sopportabile, mancava la magia, la voglia.
Due cene con i parenti dove ho giusto scambiato quattro parole, niente risa, nessun divertimento, pura noia. Son scappato dagli amici per attraversare questo storico momento assieme a loro... nemmeno questo mi ha fatto sentire il calore di un tempo.
La mia testa urla: fuga! fuggi dal Natale!
Bello il Natale ma a me inizia a stare stretto... non vedo più ciò che lo rende una giornata importante, e questo mi porta a ripensare all'essere arido e vuoto. Essere capricorno è la scusa, sterile come la terra senz'acqua... la verità, è che essere terra mi pesa, mi pesa come un mondo intero addosso, e se manca l'acqua allora il risultato è l'inutilità.
Stanco nel profondo, devo sembrare una vera palla agli occhi altrui, mi spiace... forse ho perso la motivazione semmai ce né stata una.
Che bel regalo ho ricevuto, ho chiesto un'unica cosa, una sola... e invece mi ritrovo qui a scrivere dell'opposto.
Come l'elefante che guarda quella maledetta farfalla in una canzone che forse è nota ai più, ho voglia di nascondemi.
Il prossimo 25/12? Sarà un appuntamento per il quale spero non manchi la voglia di non perderlo.
Alla fine, Natale era, è e sempre sarà, con o senza me.

Ah dimenticavo... felice Natale.

venerdì 5 dicembre 2008

Semplicemente

Arido, tossico, insostenibile... semplicemente... vuoto.