martedì 23 ottobre 2007

Giacinto

Complice una camminata sul lungo mare con un tramonto da far innamorare i più burberi esseri, sento rinascere in me uno spirito romantico: fiori, violino, abbracci e parole sussurrate.
Profumi, note e sensazioni che accrescono quella fiamma che voglio spegnere.
Insensato tormento.
Si, insensato perchè non voluto e non capito, tormento perchè quella fiamma non ha ossigeno, e senza ossigeno non ci può essere fuoco. Eppure persiste.
Oh ma perchè? ma come fa? e muori!!
Il mio irrazionale pensa che questo agitato Zephiro possa ancora trovare il suo Giacinto, senza badare a ciò che è stato scritto, senza curarsi che forse non succederà, senza fare una piega.
Cara fiamma di speranza, mi rivolgo a te come se non fossi parte del mio essere, ricorda:

"E’ Zefiro il mio nome. Sono il vento dell’occidente ma non sono mite,
io spiro nel giardino d’Afrodite dove l’amor si sposa col tormento.
L’Anemone precoce e presto spento per me nel gelo gemma.
Quante vite dentro il giardin d’Amor furon rapite e trasformate in fiore in un momento!
AI! Che dolor Giacinto! Fui perverso, mentr’ei giocava col divino Apollo,
mutando col mio soffio il giusto verso, un disco gli deviai tra il capo e il collo.
Non una, mille volte mi son perso
perché mai di sospir sono satollo."

lunedì 15 ottobre 2007

Fuori posto...

Malinconia snervante leggendo frasi scritte da amici oramai lontani, voglia di averli qui, abbracciarli e stringerli. Sentimenti buoni in contrasto con un apparentre senso di gelosia per i contatti che hanno tra loro, con persone a me estranee, voglia di esserci io: cosa non fattibile.
Voglia di avere un ruolo fondamentale, che in effetti detengo devo dire, ma non mi basta, che cavolo voglio?!?!!
Tremo anche.
Concentro le mie attenzioni su coloro che mi stanno vicino, cercando l'attenzione con lo stupore, i sorrisi, il pensiero rivolto ad ogni minimo dettaglio... io devo essere adulato, una ricerca continua. Corrodente.
Cerco negli amici quello che dovrebbe darmi qualcun'altro, quelle sensazioni a me celate dalla vita, per cercare di mettere fine alla questione che mi tormenta: l'amore esiste?
Ora dico: penso di no, mi rende la cosa più facile.
Tendo ad essere privo di fede anche in questo.
Ho raggiunto un traguardo nella mia ricerca: non tutti siamo destinati a conoscere Cupido. Ed io? forse uno di questi. Piangere il cuore mi fa quest'affermazione.
E se ciò fosse vero? Cosa ci faccio io in piena corsa verso l'altra metà della mela?
Beh... evidentemente sono fuori posto.
C'è una cosa che non riesco ad inquadrare... perchè quella debole e quasi invisibile fiammella di speranza arde ancora dentro me? è una tortura.
Si dice arrivi quando meno te lo aspetti: è una stronzata.
Devo iniziare a smettere di prentendere che altri colmino il vuoto mio, è strettamente personale.
Gli amici che ho sono preziosi, una seconda famiglia su cui fare affidamento, lo so, me lo hanno dimostrato... ma non possono sanare la mia ferita. Non possono soffiare su quella fiamma per spegnerla nè possono alimentarla per farla diventare un fuoco.
Oltre a me ho visto fuori posto anche i miei satelliti.

lunedì 8 ottobre 2007

Uno bis

Quasi 10 mesi dopo: il secondo post. Beh è notevole.
Che ci volete fare, ero via.

Non ho la minima idea del perchè io abbia aperto questo blog.
Forse avevo la necessità di scrivere ma ora... bu.
Spiegherò il perchè del titolo e semmai dovessi fare un terzo post non avrò più la preoccupazione di dare motivazioni soprattutto a me stesso (dato che i blog sono in genere autoriflessivi o per masochisti della mente).
Ognuno di noi durante la sua vita: ride, piange, scherza, mangia, dorme, condivide, nasconde, urla etc etc... ma ognuno di noi prima o poi si analizza, cerca dentro sè: il buono ed il brutto, pregi e difetti, possibilità e limiti, tutto.
Ma quando l'esito della ricerca è negativo? il mio lo è stato.
Mi cuciono addosso molti pregi che io non sento miei, sottolineano aspetti che dovrebbero farmi piacere, ribadiscono punti di vista che per ovvie ragioni non mi appartengono, ma io... dopo la mia analisi concludo: "non ho mai detto di essere una bella persona".
Negativo, bicchiere mezzo vuoto, pessimista... certo, a volte anzi spesso. Ma non sempre.
A volte vedo roseo, sorrido perchè mi va di sorridere, faccio del bene perchè mi fa sentire bene... ma è sempre troppo poco. Io sto morendo dentro e questo è un'inesorabile caduta in un baratro di cui non percepisco nemmeno lontanamente il fondo. Io cado e basta, ironia della sorte: consapevole di cadere ma incapace di pensarci, non c'è nulla al mondo che mi faccia fermare eccetto... forse... quel soffio di Zephiro che aspetto da una vita e che tarda ad arrivare.
Con il dubbio che mai si presenterà a me, chiudo.