Ne è passato di tempo.... sembravamo ancora una volta una coppia le ultime settimane trascorse assieme: lui a studiare, io ad aiutarlo. Baci, abbracci e ogni cosa assieme.
Sapendo che non eravamo altro che amici.
Poi, il mio ritorno a casa, un saluto forte, con un bacio sulle labbra in piena stazione Termini, con tutta la gente attorno... chi se ne frega!!!
Da quando sono tornato, senza essere riuscito a farlo innamorare quel tanto che bastava per fargli superare le diffidenze di fondo, è stata durissima.
Oggi... 2 agosto, l'ennesima crisi.
E' iniziata la mattina con i pensieri du lui che parte per tornare a casa e non si fa sentire per salutarmi. Poi la mente vagava da sola, accavallando ricordi, speranze, dolori e paure di una relazione che sembra farmi morire.
Forte come non l'avevo prevista, mi ha travolto, le lacrime sono state il meno, perchè chi mi avesse visto in quei momenti si sarebbe trovato di fronte a un corpo che si contorceva, soffocando le urla e implorando quel Dio che evita di farsi presente.
Male, malissimo, un pessimo esempio di me.
Mi ero scoperto forte nei mesi precedenti, capace di abbattere montagne, ma ora, ora mi riscopro debolissimo: incapace di reagire, inerme, sopraffatto dalle negatività.
"Un cuore grande" mi disse, forse, ma troppo fragile per resistere a questo.
Tempo fai il tuo dovere, fammi dimenticare, fammi superare, fammi essere un ricordo, lo necessito ma non metterci molto!
Non voglio provarlo più, non lo voglio questo Amore che solo mi lacera, per nessuno, non lo darò più e non lo vorrò più da chiunque sia.
Niente fidanzati, niente amici, niente famiglia.
Rapporti freddi, che non mi coinvolgano, che mi isolino.
La via più facile? Certo. Come ho già detto: sono un debole.
Come gli incubi che si avevano da bambini, non credo riuscirò a cancellare il sogno di lui che viene da me e dice:"Ti amo, per sempre tu ed io!"
Quante volte l'ho immaginato, quanti bruschi risvegli.
Beh sarà questo sogno a ricordarmi ogni santo giorno che quella fiamma deve essere coperta con la sua stessa cenere.
Stanco, senza aver dormito, senza aver mangiato, forse privo di obbiettività: mando a fanculo il mondo.
Non c'è nessun colpevole, solo io che non capisco molte cose della vita dando testate a destra e a manca per sopravvivere.

1 commento:
Non mi sento di dirti niente altro se non una frase che ho letto su un libro, scostante da quella che era la trama del libro stesso...ma io l'ho estrapolata e l'ho fatta mia:
"Non siamo responsabili delle sensazioni degli altri"
...tu puoi dare il massimo...ma non puoi pretendere che le altre persone reagiscano come tu vorresti, puoi sperarlo, ma non puoi esigerlo...solo accettando gli altri per quello che sono e per quello che fanno impari ad amarli...non devi amare le loro azioni, ma la loro essenza!
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